La scrivente Organizzazione Sindacale, nonostante siano diversi mesi che non riceve più il servizio programmato e quello effettivamente svolto dal personale, ha potuto costatare che vi sono diverse incongruenze nella programmazione del servizio e nel successivo svolgimento dello stesso.
    In particolare raccogliamo diverse lamentele circa la mancata rotazione nei posti di servizio e sulla non corretta somministrazione dei turni di servizio.
 
    Più specificatamente vi è una certa aliquota di personale che, senza apparente motivo, non effettua turni regolari come il restante personale, ovvero meno turni in sezione, altri fruiscono di agevolazioni sui turni notturni, nel senso che, stranamente, alcuni posti di servizio individuati dalla S.V. tra quelli che dovrebbero effettuare turni da 8 ore sovente e, cosa peggiore, “ad personam” diventano a 6 ore creando malcontento tra i lavoratori; basti guardare il block-house, la porta carraia, l’ingresso padiglione e le scale agenti, posti di servizio che sembrano rispettare un disordine prestabilito, visto che gli orari variano, verosimilmente, in base al nominativo dell’addetto al turno, spesso quello notturno.
 
    Stessa sorte tocca alla sorveglianza infermeria che, troppo spesso, effettua il turno di 6/12,40 anziché 8/14, creando difficoltà gestionali quando le visite mediche si prolungano oltre tale orario.
 
    Per di più, apparentemente, la recente disposizione della S.V. sulle turnazioni agevolate sembra applicata solo ad una parte dei lavoratori, tralasciando altri che quindi diventano meno uguali della totalità dei dipendenti.
 
    A tal proposito occorre senz’altro evidenziare che alcuni dipendenti sono praticamente forzati ai turni serali di 16/24 ed altri che svolgono esclusivamente turni serali di 18/24.
 
    Altra nota dolente è quella relativa ai turni di servizio del personale femminile, che appare destinato a svolgere ordinariamente turni da 8 ore, praticamente senza la possibilità di effettuare turni da 6 ore, in particolare del turno serale e notturno.
 
    Pertanto chiediamo alla S.V. di voler verificare che vi sia una corretta programmazione dei servizi, garantendo equità ed imparzialità nella suddivisione degli incarichi sul servizio programmato, individuando altresì i posti di servizio dove il personale femminile possa effettuare anche turni da 6 ore, al pari del personale maschile.
 
 
 
Distinti saluti
 
    Il Segretario G.A.U. UIL-PA Polizia Penitenziaria Lanciano